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Provincia Autonoma di Trento - Urbanistica

 
 
 
 

Legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15, Articolo 29: Adozione del progetto di Variante al piano urbanistico provinciale (PUP) relativa all'ambito di connessione Corridoio Est.

La Giunta provinciale con deliberazione n. 1923 del 28 ottobre 2022 ha adottato la variante al piano urbanistico provinciale (PUP) relativa all'ambito di connessione Corridoio Est.

 

 

In esito alla fase di consultazione, il progetto di piano ha visto la parziale revisione dei contenuti della proposta preliminare, con il recepimento delle osservazioni pervenute dai soggetti interpellati per gli aspetti di competenza. La revisione condotta, fondata sui contenuti dei rilievi espressi dalle strutture ambientali, dagli enti e dagli organi coinvolti, in coerenza con gli approfondimenti svolti rispetto alle strategie provinciali, nazionali ed europee in tema di mobilità e sviluppo sostenibile, consente la formulazione di una proposta di variante integrata e comprensiva degli sviluppi dei temi precedentemente solo accennati, che al contempo tiene fermi gli obiettivi espressi dalle esigenze di connessione del Corridoio Est.
Gli approfondimenti condotti in seno alla variante evidenziano che alla parziale attuazione del sistema pianificatorio definito dal PUP rispetto alle reti per la mobilità consegue l’esigenza di indicazioni e indirizzi per una pianificazione alla scala adeguata.

Nel rispetto dei principi fondamentali del PUP di sostenibilità, sussidiarietà responsabile, integrazione e competitività e in un’ottica di flessibilità, la variante integra l’articolazione delle reti per la mobilità data dal piano vigente, superando la rigida distinzione tra corridoi interni e di accesso, al fine di ampliarne la portata delle previsioni e facilitarne l’attuazione.
Si definisce, tramite l’individuazione degli “ambiti di connessione”, un livello intermedio, dotato di consistenza cartografica e normativa, capace di ricomprendere portate e strumenti dei corridoi esistenti disponendo degli strumenti di riferimento di entrambe le fattispecie. Le peculiarità e le esigenze di connessione dei territori costituiscono il riferimento per la determinazione cartografica di ambiti omogenei rappresentativi di obiettivi territoriali specifici. Le caratteristiche socio economiche ed ambientali unitamente alle politiche e ai programmi in tema di mobilità ne compongono gli aspetti prevalenti.

Coerentemente con le politiche europee di coesione si attribuisce agli ambiti la scala appropriata per la definizione del quadro urbanistico utile alla pianificazione completa dei trasporti, creando al contempo il contesto perché possano essere perseguiti i criteri di adempimento per la condizione abilitante - come definiti dal Regolamento 1060/2021 per l’accesso ai finanziamenti del PO FESR, del Fondo di Sviluppo e Coesione del FSE Plus - attraverso la redazione di un piano provinciale della mobilità per stralcio o la presentazione di una ipotesi progettuale di massima. In entrambi i casi obiettivo degli ambiti è la prefigurazione dell’infrastrutturazione multimodale che massimizza la risposta al fabbisogno di connettività in una logica di rete, dove ciascun intervento programmato deve contribuire positivamente a soddisfare le esigenze di connessione nel loro complesso. La misura in cui un intervento è funzionale al soddisfacimento delle esigenze di connettività dell’ambito, diviene parametro di valutazione dei contenuti di piano della mobilità o ipotesi progettuale unitamente alla verifica di coerenza delle condizioni stabilite dal rapporto ambientale della variante.

Ne consegue una modifica normativa che individua un nuovo strumento per le reti per la mobilità e ne definisce la metodologia per l’applicazione. La modifica non produce di per sé effetti e non determina previsioni se non con l’approvazione della variante al PUP che attiva lo specifico ambito.

La presente variante attiva in via prioritaria e prototipale l’ambito di connessione Corridoio Est al fine di risolvere, dotando la pianificazione provinciale di strumenti adeguati, il tema del collegamento con il Veneto, dei volumi di traffico che interessano la Valsugana e delle esigenze di connessione che esprimono in particolare i territori della Vallarsa e degli Altipiani Cimbri. La variante definisce obiettivi specifici coerenti con il Piano urbanistico provinciale vigente rispetto ai quali misurare la risposta al fabbisogno di connettività dell’ambito e al contempo individua il set di dati appropriato per le analisi multicriteriali e la redazione delle carte di sensibilità adottate come metodo dalla Valutazione ambientale strategica.



Obiettivi dell’ambito di connessione Corridoio Est sono:

  • O.1 - Assicurare idonei collegamenti infrastrutturali del territorio provinciale in direzione Est con il Veneto, contribuendo all’interconnessione a livello europeo lungo il corridoio Mediterraneo;
  • O.2 - Perseguire mediante nuove infrastrutture la connessione intervalliva sul territorio provinciale nell’ottica di assicurare i collegamenti interni tra insediamenti e territorio e di rafforzare le condizioni fisiche di inclusione sociale;
  • O.3 - Rafforzare l’attrattività del Trentino nei macrosistemi economici nazionali mediante l’integrazione interna ed esterna nelle grandi reti;
  • O.4 - Sviluppare il ruolo di centri attrattori di Trento e Rovereto ampliandone il raggio di influenza verso l’Italia e l’Europa orientale;
  • O.5 - Perseguire effetti non solo trasportistici ma anche socio-economici delle nuove connessioni infrastrutturali per rispondere alle esigenze di collegamento del sistema locale;
  • O.6 - Adottare modalità di spostamento delle persone e delle merci più efficienti dal punto di vista ambientale e più rispondenti alle esigenze della competitività degli operatori. In tal senso va individuato un modello di mobilità che risponda in modo equilibrato all'obiettivo di ridurre l'impatto negativo sulla qualità dell'aria che deriva dall'aumento dei carichi di traffico e, allo stesso tempo, di migliorare l'attrattività e l'integrazione dei territori, nel rispetto di un bilancio ambientale complessivo.

La chiave di lettura della variante ambito di connessione Corridoio Est è l’affermazione che il mero miglioramento della funzione trasportistica non soddisfa e non rappresenta, se non parzialmente, le tematiche da considerare nella proposizione dello scenario, ivi compreso il fabbisogno di connettività del territorio.
A tal fine, la variante introduce lo strumento dell’analisi multicriteria per la costruzione del rapporto tra le tematiche da considerare nella proposizione dello scenario complesso che l’ambito di connessione sottende:

  • esigenze di connessione/connettività
  • ambiente
  • fattibilità tecnica
  • costi.

La tematica relativa alle esigenze di connessione è sviluppata all’interno della relazione illustrativa e ricomprende sia le componenti socio-culturali, economico-produttive e demografiche che caratterizzano il territorio, sia le componenti trasportistiche e più in generale di mobilità che esprimono il miglioramento dello sforzo di accessibilità.
Le tematiche ambiente e fattibilità tecnica sono sviluppate nel Rapporto ambientale che ne descrive le componenti e gli indicatori da trattare e approfondire.
La tematica dei costi non abbisogna di per sé di illustrazione, in quanto da tempo costituisce riferimento nella valutazione delle soluzioni progettuali. Ciò considerato si precisa che la voce dei costi troverà declinazione e approfondimento nella pianificazione subordinata dove, in relazione alle alternative da comparare, si valuterà ad esempio la distinzione dei costi di investimento e di manutenzione e la relativa incidenza.

La relazione tra le quattro tematiche nell’ambito dell’analisi multicriteria è mediata dal peso che viene attribuito alle stesse attraverso l’analisi di sensitività.
Coerentemente con gli obiettivi che la variante definisce per l’ambito di connessione, la definizione dei pesi da attribuire nell'analisi multicriteria propria della pianificazione subordinata pone le basi per una co-pianificazione verticale dove il PUP definisce il perimetro entro cui i territori assumono le scelte territoriali in via condivisa.
L’adozione dell’analisi multicriteria come metodo vincolante per la definizione e valutazione delle scelte territoriali attraverso la pianificazione subordinata, trova riferimento nelle possibilità che questo metodo offre con la definizione condivisa di criteri normalizzati e confrontabili sulla base del peso attribuito in relazione agli obiettivi che si perseguono.
La valutazione delle alternative così condotta consente la previsione dello scenario che ammette la soluzione infrastrutturale intermodale che massimizza la risposta al fabbisogno di connettività nel rispetto dei criteri definiti per le componenti ambientali, tecniche ed economiche.

 

 
Link alla deliberazione della Giunta provinciale:
 
 
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